mercoledì 14 dicembre 2016

#UnLibroPerLAvvento - I libri come regalo di Natale fanno schifo


Da bambino ricevere un libro come regalo a Natale era la cosa peggiore che potesse capitarmi. I libri mi piacevano, non mi piaceva riceverli in regalo. D'altronde per i libri c'erano le biblioteche che te li prestavano, mentre i giochi non te li presta nessuno. Come fai a barattare l'action figure di Iracond (con cavallo e armatura dorata compresa) per un libro? O un videoregistratore in cambio di un libro? Potrei elencarvi mille regali migliori di un libro uno dietro l'altro e senza mai fermarmi. Perché nella vita esistono cose più belle dei libri. E lo sapete perché? Perché leggere non è diverso dal vedere una partita di calcio, dal mangiare un piatto di risotto, dal guardare un film, dal fare shopping, dall'andare in moto, dall'andare in campeggio, dall'andare alle terme, dal tirare con l'arco. Leggere è una cosa come un'altra e non è più importante di altre, mai. 

Può piacere più di un'altra cosa, questo si. Ma appunto, si parla di piacere, di fare una cosa perché ci appassiona e per un poco ci fa felici. I miei genitori non mi hanno mai regalato un libro e non li ringrazierò mai abbastanza di questo. Mi portavano però una volta la settimana in biblioteca, ma solo perché glielo chiedevo io: nessun obbligo, nessuna costrizione, e lo hanno fatto dalla terza elementare fino al termine delle scuole medie. Mi ci lasciavano un pomeriggio intero, fino all'orario di chiusura e io quel giorno non facevo i compiti perché mi credevano abbastanza maturo da saper gestire il tempo dello studio. Falso. Non li facevo e basta, non studiavo, sceglievo i libri e cominciavo a leggerli finché non tornavano a prendermi. 

Ho trent'anni, faccio l'impiegato, non sono laureato e ho un diploma ridicolo conseguito in un Istituto Professionale scelto perché potevo studiare pochissimo e leggere tantissimo. Un bilancio abbastanza fallimentare. Dai libri ho imparato poco o niente, però mi piace ancora leggerli perché nessuno mi ha mai obbligato a farlo. E questo si che è stato proprio un bel regalo.

Matteo Contin
@matteo contin

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