mercoledì 7 dicembre 2016

#CritiCOMICS - La camorra, disegnata con la voce e raccontata a matita

Acido fenico. Ballata per Mimmo Carunchio, camorrista
di Giancarlo De Cataldo, Steve Della Casa, Giordano Saviotti
Einaudi Stile Libero Extra, 2016

pp. 106
€ 16 (cartaco)

È odore di mare e di violenza.
È odore di paura e di speranza.
È odore di sartiame e di disperazione.
È acido fenico.


Prendete i pregiudizi e buttateli a mare: pregiudizi verso la camorra e (ammesso che ne abbiate) verso libri compositi che mescolano linguaggio testuale e visivo. Tenetevi un paio d'ore del vostro tempo, perché - anche se si tratta di un centinaio di pagine, la prima metà di graphic novel, la seconda di monologo teatrale, vorrete prendervi tempo per sfogliare di nuovo il libro, esplorarlo, tornare ancora e ancora sulla bellezza delle immagini di Saviotti e l'intensità del linguaggio dello story board di Della Casa tratto dall'agghiacciante e perturbante monologo teatrale di De Cataldo. Un lavoro a sei mani, se vogliamo, con matite sulla tavola e voce ben alta e chiara nel teatro della nostra mente.
Dopo la breve prefazione di Steve Della Casa, che spiega la nascita del progetto, si gira pagina e ci si trova immersi nel buio di un interrogatorio. Davanti a noi, Mimmo Carunchio, un camorrista di fama che non fa nulla per negare i propri crimini, nulla per celarsi dietro scuse. Ripercorre i suoi esordi di camorrista "per bisogno", di escluso dalla società per varie ragioni, fin dalla più tenera età; ma dopo le ferite mal risolte, ecco affacciarsi il gusto della malvagità: Mimmo Carunchio gode nel fare del male, si diverte e non si pente. Certo, qui e là è facile lasciarsi trasportare dalla nostalgia, ma anche quella è sporcata dal presente di camorrista di fama, irriducibile. Ed è l'asciuttezza dell'interrogatorio, l'assenza totale di fronzoli (anche nella graphic novel) a turbarci. Se immaginate che sono i grandi del cinema a ispirare i personaggi ritratti, avrete un motivo in più per andare a sfogliare Acido fenico. Ed è veramente una bella opera mista da tenere nella propria libreria, da consigliare a chi cerca una storia di grande impatto, noir dalla punta della penna a quella della matita.

GMGhioni


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