mercoledì 28 dicembre 2016

Catilina - Biografia di un eroe di altri tempi.

Catilina - Ritratto di un uomo in rivolta
di Massimo Fini

Ed. Marsilio, 2016
(I ed. Mondadori, 1996)

pp. 138
€ 10 (e-book  € 7,99)

La storia che racconta Massimo Fini in Catilina - Un uomo in rivolta ha, appunto, per protagonista Lucio Sergio Catilina, militare e senatore romano il cui nome è indissolubilmente legato alla congiura con la quale, nell'anno 62 a.C., tentò, insieme ad un manipolo di fedelissimi, di rovesciare il Senato e di prendere il potere a Roma, attuando
"(...) la prima, anche se fallita, rivoluzione della storia (...)".
Quanti hanno avuto il piacere di studiare il latino ricorderanno le celebri Catilinarie di Cicerone, acerrimo nemico di quest'uomo la cui figura viene ricostruita sotto tutt'altra prospettiva da Fini, il quale lo tratteggia come un
"(...) animo idealista e un po' folle (...)",
e denigra la figura del celebre politico ed avvocato:
"(...) politicante di terz'ordine, maneggione e intrigante, a livello di portaborse (...)".
Un ritratto dell'autore.
Dopo aver tentato invano tre volte di essere eletto console, progetta un autentico colpo di Stato per rovesciare il Senato, ma viene ben presto tradito da uno dei suoi complici.

Dopo essere stato scoperto e accusato pubblicamente da Cicerone, sarà costretto a lasciare la Città eterna, non prima, però, di mostrare a Roma ed al mondo ancora una volta il suo animo fiero e battagliero, e di morire in un'epica e gloriosa battaglia:
"(...) Dal momento che, stretto tutto intorno da nemici, mi si vuole ridurre alla disperazione, estinguerò sotto un cumulo di rovine l'incendio acceso contro di me (...)". 
Il volume del giornalista e scrittore è dichiaratamente di parte, poiché è un vero e proprio stravolgimento dell'aspra critica che gli venne tributata da Cicerone, colpevole, a suo dire, di invidiare quest'uomo coraggioso e idealista che si immolò fino all'estremo sacrificio, vittima di quella miopia politica che affliggeva tanti suoi contemporanei.

Il ritrovamento del corpo di Catilina di Alcide Segoni.
Ne emerge il ritratto di un personaggio pre Romantico, di un bello e tenebroso (per usare le parole di Fini), di un ribelle un po' partigiano per il quale ci troviamo a fare il tifo, consapevoli fin dall'inizio che, alla formidabile fama di questo Achilleo eroe, farà da contraltare una vita assai breve.

Vale la pena leggere questa storia per avere un punto di vista diverso, per imparare qualcosa di nuovo rispetto a quello che ricordiamo dai banchi di scuola, e perché a volte cambiare prospettiva può essere utile per far luce su  vicende che ci apparivano banali e che, invece, ancora oggi possono insegnarci tanto, tanto da ricordarci una volta di più quanto la Storia possa essere maestra di vita.
"(...) Catilina venne trovato lungi dai suoi fra i cadaveri dei nemici; respirava ancora un poco ma gli si leggeva sul volto la stessa espressione di indomita fierezza che aveva da vivo (...)". 


Ilaria Pocaforza

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