venerdì 5 febbraio 2016

Il Tempo, grande scultore




Il Tempo, grande scultore 
di Marguerite Yourcenar
Einaudi editore, 2005

pp. 216
€10,00


 "L'anima adora nuotare"
(Henri Michaux)




Inattuale… Quale aggettivo migliore per salutare questo gioiello letterario? Se il tempo in persona ci offrisse il privilegio di poterne visitare la mente, intenta a meditare la propria intima natura, ci ritroveremmo tra le pagine di questo libro. L’autrice ha distillato le pagine dai temi più amati, in una prosa dall’ineguagliata eleganza cui è possibile accostargli nel ‘900 soltanto gli scritti di Cristina Campo, Virginia Woolf e Gottfried Benn.
 Le radici affondate nel suolo, i rami tutelari dei giochi dello scoiattolo, del nido e dei cinguettii degli uccelli, l'ombra concessa alle bestie e agli uomini, la cima che si leva nel cielo. Conosci una maniera più saggia di esistere?

Prima di iniziare la lettura, un paio di consigli… qui si convien lasciare ogne pregiudizio… Una volta entrati non dovete forzatamente seguire l’indice… cercate di lasciare per ultimo il passo “Cecchino dei Bracchi” dal capitolo Sistina. Ora che siete suoi ospiti dove vi trovate? Una sala d’arazzi? Una biblioteca fantastica? Un tableau vivant? Un antro dedicato alla divinità di cui l’autrice è sibilla? Forse in una foresta abitata da antichi alberi che hanno premura di narrarvi l’intima storia del mondo… 
L’avvento del cristianesimo nell’Inghilterra anglosassone, eros festoso in un canto d’amore dell’India antica, disciplina e morte in Giappone e la voce dei fantasmi di Michelangelo sono solo alcuni sentieri… 
 Amiamo, perché non siamo capaci di essere soli.
Potreste fare un gioco… dopo una prima lettura trovate tutti i libri incontrati. Radunati in cerchio, con voi al centro, iniziate a leggerli… il libro muterà sembiante, sarà un'infinita distesa di sabbia... Pagina dopo pagina sarà la vostra gioia ad inondare il deserto insieme ai suoi miraggi... Sigillando ogni frase alla sua primigenia forma di corallo o stella marina…

Solo un sogno? Così quelli di ogni epoca tra le mani di un uomo di genio… Ora abitano un dipinto ora una figura scolpita, quasi che il grande racconto della coscienza voglia rischiararsi per qualche istante in puro spirito. Lume di candela, fiaccole sbiadite che invitano alla notte e poi altrove… Una facoltà che appartiene a ogni uomo che desideri partecipare al banchetto che gli dei e la natura hanno riservato alla sua stirpe… Così breve la sua vita da offrirgli in dono la possibilità, talvolta, di scorgere i sogni del tempo…    

(si consiglia l'ascolto di "La Rêveuse" di Marin Marais eseguita da Jordi Savall)








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