giovedì 28 gennaio 2016

Dal Seminario di Scuola Librai: un'esclusiva per voi

In occasione del XXXIII Seminario organizzato dalla Scuola Librai Umberto e Elisabetta Mauri a Venezia, abbiamo il piacere e l'onore di proporvi alcune suggestioni dal discorso che Luca Scarlini terrà nel suo incontro di oggi, alle 12.30


 

La libreria è un teatro
esperienze di racconto per libreria e biblioteca 
in Italia e all'estero
- di Luca Scarlini -



Le pagine dei libri invocano di poter risuonare, di essere sentite e interpretate. Dall’inizio del ‘900, in relazione al progresso tecnico e alla diffusione di massa della parola scritta, si sono diffuse esperienze diverse di condivisione che si basano sulla frequentazione di un repertorio. Le librerie negli anni recenti chiedono bibliografie agli scrittori (e questo vale spesso per esperienze fortemente connesse al territorio, ad esempio come Gogol & Company a Milano o Clichy a Firenze), domandano che vi sia uno sguardo che propone biblioteche possibili. In Europa e in Italia si moltiplicano le esperienze di lettura di opere letterarie che si basano su meccanismi diversi: circoli e gruppi escono dai consueti salotti, per spostarsi in carceri o in luoghi di accoglienza per migranti, nelle case della periferia o nei centri studenti del centro. Le scuole nazionali, sinistrate da difficoltà economiche sempre maggiori, cercano, e talvolta trovano, scrittori e studiosi per raccontare oralmente quelle pagine che per molti giovanissimi risultano ostiche, ma che poi si svelano nella loro bellezza. Come vuole il bel racconto vittoriano del Il giardino segreto, serve una chiave per aprire la porta del sapere, e strumenti per la decifrazione di codici complessi. La via si trova nella lettura e nella reinterpretazione. Tutto è lecito, ogni contaminazione, qualsiasi trasposizione, dai tarocchi a twitter, purché essa sia fedele all’opera da cui si parte. Per citare esperienze incrociate in tempi recenti l’italo-belga Belinda Annaloro intreccia giardini di lana per unire la memoria delle anziane o giovani creatrici delle maglie con i loro ricordi di libri, ad Alba al Festival Poetica, allievi del locale liceo declamavano liriche di Alceo sulla bellezza dei conviti, a Palermo il circolo Omnibus propone un incontro al mese su un libro o su un tema. Nel mio personale percorso, legato al teatro e ai festival letterari, in Italia e all’estero, e specialmente a Mantova e a Festivaletteratura, la linea principale è quella di rendere dinamico, plastico, quello che troppe volte è solo un sussidio per addetti ai lavori. Le sorprese sono sempre molte: e le opere, cambiando di contesto e fruizione, non smettono di svelare ulteriori sensi e seduzioni di lettura e ascolto.

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