lunedì 30 novembre 2015

Rileggiamo con voi - se l'inverno è alle porte...

Foto di Debora Lambruschini

Cari lettori,
eccoci con la fine di novembre e i primi freddi. Quale occasione migliore per concentrarci su libri non sempre semplici, ma sicuramente appaganti? Abbiamo selezionato per voi alcuni dei titoli che ci hanno fatto riflettere: come sempre, non troverete solo romanzi e saggi appena pubblicati, ma anche qualche nobile ripescaggio, che vi farà correre in libreria o in biblioteca.
Non dimentichiamoci che anche Natale si avvicina... I più previdenti potrebbero approfittare dei nostri consigli (e, come ogni anno, ne seguiranno altri!).

Intanto godetevi un ultimo assaggio di estate, pochi giorni fa nella Liguria di Debora Lambruschini.

Buone letture! 
La Redazione



Arianna consiglia:
"Confessions" di Kanae Minato
(leggi la recensione)
Perché: I colori dell'autunno si intonano perfettamente ad un bel thriller psicologico made in Nippon.
A chi: Agli amanti del mondo giapponese e dei thriller ben costruiti. 

Carolina consiglia:
"Quella sera dorata" di Peter Cameron
(scopri la recensione)
Perché: nelle ventose serate autunnali il concetto di serendipity,che trova perfetta incarnazione in questo romanzo, risulta caldo e avvolgente come un plaid. 
A chi: agli studiosi spaesati, ai letterati che si chiedono se la strada intrapresa li porterà da qualche parte, ai sognatori che talvolta fantasticano su vite alternative e scenari inconsueti.

©DeboraLambruschini
Claudia consiglia:
"La ragazza dai sette nomi" di Hyeonseo Lee 
(leggi l'intervista esclusiva)
Perché: è un libro che racconta cosa significa cercare la libertà, costruire e ricostruire senza sosta la propria identità. Perfetto in un momento come questo per capire una delle tante ragioni di chi fugge dalla propria casa per cominciare a vivere.
A chi: a chi ama la letteratura per la sua bruciante verità e cerca nei libri la possibilità di guardare oltre le pareti del nostro quotidiano.

Debora consiglia:
"New Grub Street" di George Gissing 
(leggi l'invito alla lettura)
Perché: l'opera di Gissing merita di essere riscoperta, ripubblicata e tradotta anche in italiano. New Grub street è il racconto di un mondo in trasformazione, di una società complessa e contraddittoria, microcosmo di intellettuali che lottano per farsi strada nel nuovo mercato editoriale
A chi: desidera immergersi nell'ambiente culturale della Londra di fin de siècle, tra dedizione all'arte, fallimenti, progetti e sogni, dove solo gli adatti riescono a sopravvivere.

Elena consiglia:
"Prendere il volo" di Adrien Bosc 
(qui trovi la recensione)
Perché: per conoscere l'esordio di un autore giovane, ma già premiato dalla critica e dalla vita (una casa editrice tutta sua, la direzione di due riviste). Un romanzo al confine con la cronaca, la storia di una tragedia senza spiegazioni se non la possibilità amara di dare colpa al destino.
A chi: per ripercorrere le vicende di un disastro aereo di vecchio di 60 anni, ma così vicino nella sua assurda fatalità a tutto ciò che ha colpito in questo tremendo novembre (di nuovo, come per il Constellation) la Francia e tutti noi.

Federica Privitera consiglia:
"Principianti" di Raymond Carver 
(parti dall'invito alla lettura)
Perchè: è il modo giusto per conoscere il vero volto di un autore nascosto dietro il piglio volitivo del suo editor
A chi: vuole trascorrere tiepide domeniche seduto sul divano, coniugando una splendida lettura con una profonda riflessione sul valore della libertà nell'arte

Giulia consiglia:
"Reykjavík Café" di Sólveig Jónsdóttir
(leggi la recensione)
©DeboraLambruschini
Perché: perché il nostro immaginario letterario è popolato da romanzi corali con storie di amore, delusioni e feste ambientate in area anglofona o, al massimo, parigino/ provenzale. Queste calde pagine spostano l’azione in uno scenario per noi inusuale e tutto da scoprire e rivalutare.
A chi: alle donne sul divano con il caffè in questi pomeriggi d’autunno. Sbirciando nelle vite di queste figure islandesi potremo renderci conto che i problemi sono uguali ad ogni latitudine e che possono sempre essere alleggeriti con una buona tazza fumante.

Gloria consiglia...
"Ventotto domande per affrontare il futuro" di Theodore Zeldin
(leggi l'intervista esclusiva all'autore)
Perché: avete presente la sacrosanta verità dei libri che aprono la mente? Ecco, il nuovo libro di Zeldin ha il potere di aprire la mente e lasciarla totalmente ricettiva alle novità, alla riflessione più aperta e mai coatta dalle circostanze o dai pregiudizi. Fa quello che un grande filosofo può fare: ci prepara a pensare davvero e non ci abbandona nel processo, ma ci accompagna con discrezione, di pagina in pagina.
A chi: a chi ama veder smontare i luoghi comuni, non per partito preso, ma per la capacità di ribaltare le prospettive con i concetti, e non solo a parole.

©DeboraLambruschini
Mattia consiglia:
"La lanterna magica di Molotov" di Rachel Polonsky
(scopri la recensione)
Perché è un libro magico e freddo come sono le storie di Russia, pieno zeppo di avvenimenti ed aneddoti caldi ed avvolgenti
A chi: a tutti quelli che, nonostante tutto, vogliono credere che il mondo non finisca dove termina il proprio naso ma inizia nel prossimo riflesso di una lanterna magica gettata contro le pareti del tempo.

Pietro consiglia:
"Il grande sonno" di Raymond Chandler
(l'invito alla lettura è qui)
Perché: è un libro di atmosfere, cupe e intime, che solo un grande maestro come Chandler può dipingere sulla pagina.
A chi: a tutti quelli che in autunno vanno in letargo 'letterario' e ne approfittano per divorare un buon libro dopo l'altro prima del risveglio.



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