venerdì 9 ottobre 2015

#PagineCritiche - La tesi di laurea secondo Saverio Santamaita

La tesi di laurea in Scienze della formazione. Progetto, ricerca, scrittura, 
di Saverio Santamaita
Roma, Carocci, 2009

pp. 142
€ 14.40


Il volume a cura di Saverio Santamaita, ordinario di Storia della Pedagogia, si presenta come un utilissimo strumento per chi si accinge, dopo aver terminato la fase “preliminare” dedicata agli esami scritti e orali di ogni corso universitario scelto, a preparare la propria tesi di Laurea. Il termine preliminare, infatti, allude proprio ad una fase precedente alla stesura della tesi, che dovrebbe essere di preparazione e di “introduzione” a ciò che invece è il centro del proprio interesse universitario.
Se i cambiamenti normativi e istituzionali hanno da tempo suddiviso il percorso universitario in una prima fase triennale e in un’ultima di specializzazione denominata magistrale, non cambia il valore assegnato ad un lavoro finale e personale, che dovrebbe arricchire ed entusiasmare lo studente.
Il libro spiega, con precisa e ottima chiarezza espositiva, le varie fasi che conducono lo studente alla scrittura di tesi finale: dalla scelta dell’argomento al progetto iniziale, alla ricerca bibliografica, fino a giungere alla stesura conclusiva.
Innanzitutto, quali sono le motivazioni che spingono lo studente a presentare un’idea di tesi? A quale professore rivolgersi? È giusto affidarsi completamente alle idee o anche in qualche caso imposizioni del proprio relatore? Quali sono i confini che devono essere stabiliti tra lo studente ed il relatore? L’Università è sede di formazione e di ricerca e ciò presuppone che al termine del percorso universitario lo studente abbia una sufficiente padronanza delle discipline affrontate, e che verranno coinvolte nella preparazione di tesi, come raccordo, trasversalità e competenza finale. La parte iniziale del volume chiarisce i punti nodali di ciò che si intende come progetto di tesi, tenendo conto oltre che del sapere disciplinare, che risulta indispensabile conoscere la metodologia della ricerca intesa come capacità di impiegare le fonti, gli strumenti e i sistemi propri dell’indagine scientifica in quella disciplina.
 Santamaita non nasconde le difficoltà emerse negli ultimi anni riguardo uno scarso approccio alla scrittura da parte degli studenti maggiormente coinvolti nelle nuove tecnologie. Se da un lato ciò ha permesso di aumentare in modo esponenziale i canali di fruizione della ricerca su Internet, dall’altro si avverte la mancanza di una scrittura di rielaborazione personale sui dati raccolti, che spesso finisce per essere intessuta di frasi non proprie e di troppi errori di tipo sintattico e grammaticale.
È necessario confrontarsi con il relatore sulla tipologia di tesi da presentare: se compilativa, non una tesi di collazione, ma riguardante invece una serie panoramica teorica, che pone in evidenza alcuni studi rispetto ad altri, in cui non deve mancare l’apporto personale di rielaborazione e il confronto tra le differenti inquadrature critiche rispetto ad un determinato argomento; sperimentale, quando si presenta un lavoro che parte da alcuni assunti teorici fondamentali e viene applicato empiricamente a esperienze didattico-metodologiche concrete; al resoconto di un’esperienza professionale, anch’esso di primario interesse perché frutto di un lavoro condotto “sul campo” presumibilmente con un’equipe di qualificati esperti della disciplina.
 La scelta dell’argomento di tesi e la conseguente ideazione non nascono all’improvviso, ma hanno bisogno di un tempo specifico di analisi e di riflessione su cui possono certamente pesare il desiderio di terminare in fretta per questioni personali, economiche o di altra natura. Il consiglio è quello di un tempo idoneo necessario a focalizzare, dopo la scelta dell’argomento, i vari nuclei dell’intero progetto di tesi. Se infatti le possibilità di scelta possono essere innumerevoli, è anche opportuno che tutto sia calibrato secondo gli interessi dello studente, sull’effettiva possibilità di reperimento del materiale bibliografico e sulla novità del progetto di tesi. Una buona delimitazione dell’argomento favorisce, inoltre, la stesura di un primo indice di lavoro e di lettura delle fonti raccolte come spoglio iniziale.
Prima di iniziare la scrittura della tesi, sono necessarie altre fasi intermedie di raccolta dati. Scelto l’argomento, la ricerca bibliografica risulta essere particolarmente impegnativa. Fondamentale è la distinzione tra le fonti primarie (ciò che riguarda la produzione di un autore e che rientra nell’argomento scelto) e le fonti secondarie, che riguardano i saggi critici scritti da altri autori inerenti l’oggetto di tesi. Le biblioteche offrono un validissimo aiuto sia per quanto riguarda il reperimento del materiale, sia per un supporto specifico messo a disposizione da esperti interni. La ricerca via Internet su siti specializzati e su cataloghi nazionali di riferimento della specifica disciplina si è ampliata notevolmente negli ultimi anni. Ciò permette allo studente un arricchimento e soprattutto una facilitazione a vantaggio della ricerca iniziale. Dopo questa prima fase è necessario procedere con uno schema o indice provvisorio, che sarà poi discusso con il relatore.
La scrittura di tesi prevede la conoscenza delle regole della lingua italiana, l’utilizzo di un buon dizionario, una sufficiente capacità argomentativa che si coniuga con una buona padronanza espositiva. La passione per lo studio e la ricerca dovrebbero sorreggere lo studente alle prese con il “prodotto” finale del proprio percorso di studio. La rilettura delle parti scritte e le opportune modifiche apportate successivamente devono precedere il lavoro che comunque farà il relatore con la propria lettura critica. I docenti sono certamente a disposizione dello studente, ma con le modalità e gli accordi presi all’inizio della costruzione del percorso di tesi.
L’utilizzo dello strumento informatico per la stesura è un grosso vantaggio perché permette una scrittura veloce, una rilettura rapida, la segnalazione di errori di vario tipo, la possibilità di avere a portata di mano un dizionario digitale, un aiuto nella formattazione e presentazione del prodotto finale.
Il volume, infine, chiarisce numerosi dubbi riguardo l’utilizzo delle citazioni e delle note su cui i pareri discordano anche notevolmente da autore ad autore. Un buon commento alle citazioni e una particolare cura alle note sono oggetto di grande attenzione per la valutazione finale della tesi, da parte sia del relatore che della Commissione giudicatrice.
Un libro facilmente consultabile, scorrevole, scritto con un linguaggio accessibile e molto accurato in ogni singola parte. Il percorso che porta alla discussione della tesi, sebbene irto di difficoltà, è tra i più intensi nella vita di ogni studente e rimane un’esperienza unica. È un tempo prezioso in cui lo studente si impegna in un lavoro di costruzione del proprio futuro.
Non sprechiamo un’occasione così ricca di opportunità.

Mariangela Lando





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