giovedì 1 ottobre 2015

«Fidatevi dei vostri gusti e osate con i colori. Vi farà bene.»

Lo stupefacente potere dei colori
di Jean-Gabriel Causse
Ponte alle Grazie, 2015

Traduzione di Albertine Cerutti

pp. 199
€ 15


Abbiamo una consapevolezza molto parziale degli effetti del colore. Ed è proprio questo che ne fa una temibile arma di seduzione. (p. 64)
Chi sapeva che i crostacei vedono uno spettro più ampio di colori rispetto a tutti gli altri esseri viventi? O che l'arancione del packaging di Hermès dipende dal colore delle scatole disponibili durante la guerra? O ancora, perché dipingere i muri di bianco è sbagliatissimo? Sembrano tutte domande diversissime e slegate - e in effetti lo sono -, ma hanno in comune la stupefacente centralità dei colori nelle nostre vite. Non ci rendiamo conto che il rosso è seduzione se legato agli abiti femminili, ma mette in allarme e aumenta lo stress se scelto a intestazione di un questionario. E se dobbiamo creare, messi davanti a tante stanze sceglieremmo quella dipinta di blu istintivamente, ignari che dietro alla nostra decisione "di pancia", c'è in realtà una spiegazione scientifica e psicologica. 

Queste sono solo alcune delle tantissime tematiche che si avvicendano nel nuovo libro di Jean-Gabriel Causse, designer francese che da sempre si interessa dei colori e del loro influsso nel marketing, nella psicologia, nell'arredamento, nel vestiario, ma anche nelle nostre decisioni di ogni giorno. Pochi di noi hanno mai razionalizzato su quali vetrine ci attraggono istintivamente o quali posti di lavoro ci appaiono accoglienti: bene, molto spesso questo dipende dai colori e dalle luci, che ben si accordano con le teorie (più estreme) del Feng Shui. Leggendo il libro ci si riconosce in questa o quella scelta che parevano dettate da gusti personali e invece, senza esagerare, siamo schiavi dei colori e anche il nostro umore può dipendere da una cattiva illuminazione o da un'ambiente poco confortevole.
Causse non è affatto un integralista: presenta i risultati di ricerche interessanti e curiose (tutte segnalate in bibliografia con precisi rimandi), onesto nell'ammettere la libertà finale di ognuno di noi.
Sappiate che il più dotato dei coloristi abita nel vostro cervello e si chiama intuito. Fidatevi dei vostri gusti e osate con i colori. Vi farà bene. (p. 166) 
Questa modestissima ammissione non fa vacillare l'efficacia del saggio che è quanto di più sfizioso e stupefacente (per giocare col titolo) si possa trovare negli ultimi mesi. Sono meno di duecento pagine (circa 165 se si escludono appendici e bibliografia), ma ricchissime e dense: viene voglia di godersele e centellinarle, approfondendo qua e là le diverse questioni. Infatti, Causse ha questa capacità: ammicca al lettore e lo riempie di stimoli, punteggiando l'arcobaleno di curiosità con grande ironia. 
Ottimo regalo per chi si occupa di psicologia, marketing, vetrine e abbigliamento, è addirittura perfetto per gli appassionati di arredamento, soprattutto come provocazione per chi pensa che l'ecrù e i non-colori quali i toni di grigio siano il massimo dell'eleganza... Bene, alla fine di questo libro probabilmente cambieranno idea. Soprattutto se tengono alla loro vita sessuale o alla stimolazione del loro appetito in cucina... 
Nel libro non ci sono dogmi, ma tante proposte e i risultati di studi accertati. Dopo di che, sta a voi scegliere se osare o meno, tenendo sempre presente una grande verità circa la mutevolezza della percezione dei colori attraverso tempo, spazio e civiltà:
Le simbologie dei colori cambiano a seconda delle epoche e delle civiltà. Oggi si sa che l'influsso di un colore è al contempo fisiologico, per effetto dell'onda elettromagnetica che lo trasporta, e di natura psicologica, a causa delle sue connotazioni culturali. (p. 120)


GMGhioni

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