sabato 31 ottobre 2015

#Halloween Il fascino misterioso de "Les Revenants"


Les Revenants è una serie francese del 2012, scritta da Emmanuel Carrère, Fabrice Gobert, Fabien Adda, Camille Fontaine e Nathalie Saugeon. Attualmente, in Francia è stata mandata in onda anche la seconda serie sul famoso Canal +. In Italia, invece, la prima serie è stata trasmessa su Sky Atlantic e LA EFFE.

Titolo intraducibile letteralmente in italiano, Les Revenants è il participio presente del verbo revenir (ritornare) che in italiano potrebbe essere reso con “Coloro che ritornano”.
Il titolo riassume brillantemente la trama degli otto episodi della prima serie. La serie, difatti, personalizza il tema del “ritorno”. Non il ritorno da un viaggio né tantomeno un ritorno di fiamma, beninteso. Si tratta del ritorno di persone fisiche, visibili, tangibili, da un luogo sconosciuto ai più e che tutti indicano con un generico “aldilà”. Ciò che incuriosisce ancor di più lo spettatore è che questi “revenants” sembrano ignorare di essere tornati dopo anni in quello che considerano il loro mondo, il loro Paese, la loro casa, la loro famiglia. Al contrario, tutti tornano tranquillamente alla loro quotidianità, come se il tempo avesse smesso di scorrere esattamente al momento della loro scomparsa. Così facendo però, sconvolgono a loro insaputa gli equilibri creati dalle famiglie e dalle persone amate in seguito all’accaduto.
Si viene a stabilire una società surreale in cui si mescolano persone realmente esistenti ad altre apparentemente estranee a questo mondo. Eppure, chi è più reale? Come si possono distinguere due tipologie di esseri che si accoppiano tra loro, si riproducono e provano sentimenti come qualsiasi essere vivente? Il tutto viene reso più brioso da fenomeni apparentemente inspiegabili e dalla nascente rivalità tra chi crede di essere realmente vivo e chi dubita di far parte del mondo in cui si trova. Il dubbio si insidierà a tal punto che anche lo spettatore comincerà a mettere tutto in discussione e a cercare gli indizi più improbabili.
La meravigliosa scenografia di montagna del sud della Francia sembra acuire questa sottile linea di confine tra ciò che è e ciò che apparentemente non è più, tra l’aldilà e l’aldiquà, ricordando l’ambientazione prediletta dai romanzi gotici inglesi. Il cast favoloso e la sigla iniziale fanno il resto, lasciando lo spettatore inchiodato allo schermo dal primo all’ultimo episodio.

Les Revenants è un’ottima scelta per “rivivere” lo spirito di Halloween. Sebbene non sia un horror tout court, la serie francese ha tutti gli elementi per inquietare lo spettatore più cinico. L’obiettivo di questa serie non è spaventare sul momento, non è creare una reazione fisica piuttosto che psicologica. Al contrario, la serie crea un disagio dal profondo, un senso di malessere che mette radici e insidia il dubbio. Il tutto viene intensificato da un finale alquanto enigmatico e inspiegabile. Perché mettere in questione la vita e la realtà per come ci appaiono è la forma di inquietudine più oscura e temuta. Provare per credere.

Arianna Di Fratta

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