giovedì 22 ottobre 2015

Torna Vandermeer e l'Autorità di un'Area X senza Controllo


Autorità
di Jeff Vandermeer
Einaudi Editore

Trad. Cristiana Mennella

pp.286
€ 17,00
Nei sogni di Controllo è mattina presto, il cielo blu profondo con appena un fremito di luce. Da una scogliera sta osservando un abisso, una baia, un’insenatura. Non è mai la stessa cosa.
Se vi eravate persi come noi all’interno dell’Area X, seguendo con una certa apprensione le vicissitudini della Biologa, il secondo volume della trilogia di Jeff Vandermeer fa per voi. Dopo Annientamento, il primo dei tre libri che avevamo letto e commentato direttamente con l’autore da Einaudi, arriva Autorità. In questo secondo romanzo impareremo a conoscere meglio la Southern Reach, ovvero il quartier generale delle spedizioni, nato per studiare gli strani fenomeni che riguardano questa Area X i cui contorni appaiono sempre meno netti, in cui si intrecciano vissuti dei partecipanti alle spedizioni, che scopriremo essere in numero davvero superiore ad ogni aspettativa, e scienziati che vi lavorano.
La Southern Reach si era trasformata in un ente obsoleto, una palude che custodiva un segreto dormiente di cui ormai non si preoccupava più nessuno, dato che erano tutti concentrati sul terrorismo e sul collasso ecologico.
 L’autore, che nel primo romanzo ha presentato il contesto e l’ultima spedizione femminile, che per strani fenomeni si disperde all’interno del territorio di studio, stavolta affina lo sguardo per raccontarci l’altra parte, quella che sta all’esterno. Il Caronte scelto per traghettarci nei suoi labirintici corridoi è un uomo, e il suo nome ancora una volta è trascurabile, perché fin da piccolo tutti lo hanno sempre chiamato Controllo. In  un gioco di svelamenti impareremo a capire che il protagonista è in realtà un antagonista della Biologa, custode dei segreti della spedizione nonché unica sopravvissuta. 
“Chiudi gli occhi e mi ricorderai”, gli aveva detto suo padre tre anni prima, in un luogo non lontano da dove Controllo si trovava ora, il moribondo che cercava di consolare il vivo. Ma quando chiudeva gli occhi spariva tutto, tranne il sogno di cadere e le cicatrici accumulate durante le missioni passate. Perché la biologa aveva detto quella frase?
Anche il ruolo delle altre protagoniste del primo volume verrà chiarito in questo secondo, una sorte di grandangolo prospettico sul contesto, ma nello stesso tempo, con una tecnica molto cinematografica, un focus sulla voce guida che ha preso il comando alla Southern Reach. 
Vandermeer come sempre costruisce il personaggio partendo dai suoi rapporti con la famiglia, con gli affetti e le figure chiave, come la madre - che è anche un agente segreto con un ruolo ben preciso nella vicenda - e dai sentimenti che affiorano man mano nei confronti di questi. Una rete emotiva che ingabbia e inquadra la personalità dei suoi protagonisti, che si concedono l’azione nel momento in cui le trame di questa rete diventano insopportabilmente soffocanti. Non si chiarisce il mistero sulla natura dell’Area X ma si cominciano ad intravedere i contorni e il contesto ci regala ulteriori colpi di scena. Controllo, a dispetto del nome, non sarà mai in grado di dominare del tutto il laboratorio e diventa sempre più ossessionato segreti sul passaggio di consegna che gli viene affidato dalla scomparsa direttrice-psicologa, dovrà perdersi nelle sue paure per ritrovare il controllo e una Autorità su se stesso e sui suoi sentimenti; dovrà in pratica affrontare la sua personale sfida dentro l’Area X. E tutto il libro si fonda su questo aspetto intimo e introspettivo dei personaggi. 
Cominciava a perdersi dei passaggi. A Fare dei passaggi a vuoto. Erano a pranzo dopo una riunione consuntiva che faticava a ricordare benché fosse finita da poco. Era lì a risolvere un problema, ma gli stava venendo il dubbio che il problema fosse lui.
Non mancano le pennellate horror, come da regola del genere New Weird, ma è un horror che si fonda sul grottesco di alcuni personaggi, sul loro aspetto controverso e minaccioso, sull’imprevedibilità delle azioni, nate da sospetti, da incubi e poi capaci di inghiottire i personaggi in un vero e proprio scenario infernale. I due aspetti predominanti restano però legati alla natura e al fantascientifico, cifre distintive di questo genere appunto, di cui tutti i segreti sono stati svelati. 

Per sapere la sorte dei due protagonisti dovremo aspettare l’ultimo libro della trilogia, in uscita nei prossimi giorni, che  verrà pubblicato con il titolo emblematico “Accettazione”. Ma cosa diventerà accettabile? L’orrore capace di inghiottire il mondo o l’orrore che alberga dentro ogni essere umano? 

Samantha Viva

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