mercoledì 20 agosto 2014

#PagineCritiche - "La freccia di Cupido" di Robert J. Sternberg




La freccia di Cupido Come cambia l’amore teorie psicologiche,
di Robert J. Sternberg,
traduz. di Riccardo Mazzeo
Erickson, 2014

pp. 234



Quante facce ha l’amore? Attraverso quali forme si manifesta? La passione e l’amore possono convivere? La dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva o intuitiva tra due persone è durevole? Robert J. Sternberg, celebre studioso della psicologia e dello sviluppo cognitivo, docente universitario a Yale, all’Oklahoma State e alla Tufts University, attualmente direttore dell’American Psychological Association, ci conduce all’interno del difficile universo delle relazioni amorose, attraverso un’approfondita analisi delle sfere emozionali riguardanti i processi che determinano il perdurare o meno di un rapporto:

«E vissero felici e contenti» non può limitarsi a essere la conclusione di una storia: se vuole essere qualcosa di reale, deve coincidere con la felicità sulla base di diverse configurazioni dei sentimenti reciproci. Le coppie che si aspettano che la passione duri per sempre, o che l’intimità rimanga inalterata, vanno incontro a grandi delusioni. Le relazioni sono costruzioni che decadono con il tempo se non vengono alimentate, mantenute o perfino migliorate. Una relazione non è in grado di prendersi cura di se stessa, come non può badare a se stesso un edificio di mattoni. È invece necessario  che ci prendiamo noi stessi la responsabilità di rendere la nostra relazione la migliore possibile, lavorando costantemente per comprenderla, costruirla e ricostruirla.[1]
La messa in discussione di una relazione, ad esempio molto lunga, porta inevitabilmente a fare i conti con alcune modificazioni che avvengono diacronicamente con il trascorrere del tempo, con i mutamenti caratteriali del singolo, con molteplici variabili legate a nuove situazioni che avvengono inaspettatamente e che portano ad una ridefinizione del ruolo dell’amore nella coppia; ciò che appare evidente è che l’inclinazione profonda, instauratasi all’inizio della relazione, volta ad assicurare reciproca felicità e la soddisfazione sul piano affettivo, sessuale di un rapporto ad un certo punto si incrina:
Ciò che era iniziato come una relazione intima divenne un rapporto distante e dopo qualche tempo Brenda osservò che vivevano come in mondi paralleli piuttosto che insieme.[2]
Ma si può parlare di amore come costruzione sociale? Si può operare razionalmente una sintesi sulle diverse manifestazioni dell’amore secondo le culture del tempo? In che modo è cambiata la concezione dell’amore dall’antichità ad oggi? Il volume è strutturato in cinque sezioni che partono dalla definizione del significato dell’amore all’interno di alcune tipologie:  La simpatia, (solo intimità), L’infatuazione, (solo passione), L’amore vuoto (solo decisione e impegno), L’amore romantico (intimità più passione), L’amore cameratesco (intimità più impegno), L’amore fatuo (passione più impegno), L’amore perfetto (intimità più passione e impegno) fino a L’infatuazione vs amore romantico. Cupido, figura mitologica, dio dell’erotismo e della bellezza, ed Eros accompagnano il lettore in questo itinerario saggistico e letterario cha va dalla preistoria dell’amore, fino alla storia dell’amore attraverso la cultura e la letteratura: dal mito greco di Piramo e Tisbe, ai riferimenti biblici del Cantico dei Cantici, alle celebri storie di Tristano e Isotta e Romeo e Giulietta, ad Antonio e Cleopatra di Shakespeare, alla letteratura per ragazzi (Cenerentola, e le fiabe tratte dai film di Walt Disney), fino al romanzo di Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera. “Il vero amore, nella tradizione letteraria, non è quasi mai banale, e nelle grandi storie d’amore è tipicamente spirituale”, e si colloca al di là della convenzionalità e mediocrità delle scelte individuali. Il vero amore è soprattutto altruistico: 
Se due è uno, come sicuramente tu ed io,perché tu sei lì, mentre io resto a  Ipswitch?[…]
Carne della mia carne, sangue del mio sangue,io qui tu lì, eppure siamo una cosa sola.
(Ann Bradstreet, 1983)[3]

Nelle ultime due sezioni del saggio, la fase propriamente matura dell’amore, (Il ruolo della gratificazione, il corso delle relazioni e l’amore nel corso della vita, la fine) Sternberg ripropone la cosiddetta scala triangolare dell’amore: “la passione caratterizza l’attrazione fisica e l’innamoramento, l’intimità definisce lo stadio dell’amore come innamoramento consolidato e l’impegno consiste nella delicata fase in cui ciascuno s’impegna a vivere assieme alla persona amata e decide di non prendere in considerazione altre variabili.” Tutto ciò può però non impedire affatto la  fine di un rapporto e l’inizio di nuove relazioni.
Un volume interessante che cerca di dipanare i meccanismi che accendono o causano la fine di una relazione, in cui ciascuno può ricercare “la propria storia”, vissuta o ideale, caratterizzandola di significati interpretativi personali e tentare, con obiettività, di ricostruire molti tasselli affettivo sentimentali cruciali della propria esistenza.


Mariangela Lando


[1] Robert J. Sternberg, La freccia di Cupido Come cambia l’amore teorie psicologiche, cit., p. 56.
[2] Ivi, p. 49.
[3] Ivi, p. 105-106.

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