lunedì 30 giugno 2014

RileggiamoConVoi e LibriSottoLOmbrellone - giugno 2014

Sestri Levante, 21 giugno 2014 (foto di Debora Labruschini)

Cari amici lettori,

come ogni anno, da giugno il #RileggiamoConVoi si trasforma in #LibriSottoLOmbrellone: la rubrica  estiva che a fine mese vi accompagnerà per scegliere qualche titolo inaspettato, che noi porteremmo volentieri al mare, in montagna o, semplicemente, in ferie a casa! 

Come sempre, non aspettatevi solo ultime uscite o bestseller: vi suggeriremo titoli più o meno nuovi, più o meno spensierati, più o meno impegnativi! 

Fateci sapere come è andata la lettura e buone vacanze! 
La Redazione


Sestri Levante, 21 giugno (foto di Debora Lambruschini)

Cecilia consiglia...
"La congiura contro i giovani" di Stefano Laffi
(qui trovi la recensione)
Perché: perché mai come in questo momento c'è bisogno di una lettura critica coraggiosa ma non arresa sulla cosiddetta "crisi" degli under 30, che alla rabbia e alla frustrazione personale sostituisca un'analisi sociologica lucida e appassionata  ma condotta senza partigianerie.
A chi: ai "giovani" ma soprattutto ai "non più giovani", e a chi è stanco di false mitologie in circolazione sulle dinamiche generazionali.

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Claudia consiglia...
"Fare una mostra" di Hans Ulrich Obrist 
Perché: il libro racconta in maniera appassionata e fortemente personale quello che significa essere un curatore d'arte; Obrist ci dà una testimonianza viva della curatela come pratica attraverso cui si dà senso al mondo.
A chi: a tutti gli appassionati di Arte, ma in generale a tutti quelli che almeno una volta si sono commossi o sentiti vivi davanti a un'opera artistica.

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Debora consiglia: 
"Il cardellino" di Donna Tartt
Perché: Dopo 10 anni Donna Tartt torna con un romanzo monumentale, conferma di una delle voci più interessanti del panorama letterario contemporaneo. 
A chi: non si lascia spaventare dalla mole di questo romanzo (o possiede un ereader), per lasciarsi travolgere dalla storia di Theo che cerca di diventare adulto in una NY bellissima e tragica. Ah, e per quelli che vogliono essere cool anche nella lettura, è stato sicuramente il libro dell'anno.

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Gloria consiglia...
"Non chiedermi come sei nata" di Annarita Briganti
Perché: ci sono storie intime che sulla carta trovano una dimensione autentica, profondamente densa di sensi e sovrassensi. Ben scritto, il romanzo riesce a veicolare con una sensibilità incisiva il tema della gravidanza e della procreazione assistita. In sottofondo, il problema dell'amore "a tempo", oggi. 
A chi: vuole sapere di più sulla procreazione assistita: non sugli aspetti scientifici, ma sul retroscena psicologico e sull'impatto sempre straniante e doloroso. E a chiunque voglia sapere qualcosa in più sul tema della maternità oggi: tema complesso, spesso sorvolato o sminuito, ma con la stessa forza atavica della tradizione. 

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Marco G. consiglia...
"Più corro veloce, più sono piccola” di Kjersti A. Skomsvold
(Ecco qui la recensione)
Perché: Quando il caldo si fa sentire, l'afa morde e il tempo si dilata e svanisce sotto il sole di mezzogiorno, l'estate può rivelarsi un lago d'acqua stagnante, l'habitat per un gomitolo di malinconie più o meno insidiose. Questo libro affonda nella malinconia, l'attraversa con un'ironia nera e piacevolissima e riscopre un senso dove sembrava non vi fosse altro che una collana di giorni sterili e immobili. 
A chi: a tutti coloro che non si lasciano spaventare dalle tinte scure di una narrazione che, attraverso il nero, riscopre l'arcobaleno (lo riscopre troppo tardi ma..basta, leggetelo!).


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Mariangela consiglia...
"Centuriadi Giorgio Manganelli
Perché: per riscoprire uno scrittore" antistoricista e postmoderno" ancora poco studiato
e apprezzato nel panorama letterario novecentesco.
A chi: a coloro che amano le ambientazioni e le atmosfere surreali, i microracconti suggestivi 
che non necessariamente si concludono con il lieto fine.

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Samantha consiglia...
"Domani nella battaglia pensa a me" di Javier Marìas  
Perché: Per l'idea di scoperta dell'altro, che non conosce barriere e che diventa una sfida con l'idea che abbiamo del mondo e di noi stessi, così come delle convenzioni; e anche per accorgersi che l'intimità è un concetto ampio, da sperimentare non solo con gli esseri viventi, ma anche con il tempo e con la letteratura.
A chi: A coloro che cercano una risposta su se stessi attraverso gli altri, a chi non crede nella morte come fine, e a tutti gli innamorati della letteratura spagnola e di Shakespeare.

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Stefano consiglia... 
"La marcia di Radetzky" di Joseph Roth
(qui la recensione)

Perché: è la rappresentazione di un mondo in disfacimento, condannato all'involuzione verso quella che Hobsbawm ha definito "l'età della catastrofe", primo segmento del più ampio concetto di "secolo breve".
A chi: a tutti coloro che desiderano (ri)volgere uno sguardo al periodo della Prima Guerra Mondiale - del cui inizio proprio in questi giorni cade il centenario - tenendosi ben lontani dalle celebrazioni retoriche ormai asfittiche, seguendo invece la prospettiva di chi era inesorabilmente destinato alla rovina.

Foto di Debora Lambruschini

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