mercoledì 25 giugno 2014

La notte bianca delle librerie: cronache da #Lettidinotte 2014

L'estate dell'editoria anche quest'anno è iniziata con Letti di notte

Il 21 giugno librerie, biblioteche, circoli di lettura, musei sono rimasti aperti fino al mattino in tutta Italia e anche in alcune città straniere per festeggiare insieme la notte bianca della lettura. 

Centinaia gli eventi in programma: presentazioni, incontri, reading, feste, giochi, concorsi spettacoli e musica hanno animato le notti delle librerie dalla Svizzera alla Sicilia. 
Anche quest'anno non potevamo perdere l'occasione di passare una notte intera tra librai e lettori.
Abbiamo seguito il consiglio: abbiamo spento la luce e acceso la notte e adesso vi raccontiamo le nostre serate tra Londra e Milano.





#LETTIDINOTTE all'Italian Bookshop di Londra
con Serena Alessi

Dopo la splendida serata adell’anno scorso, CriticaLetteraria è stata invitata di nuovo a festeggiare l’inizio dell’estate all’Italian Bookshop di Londra, in occasione della notte bianca delle librerie.
Ospite di questo 21 giugno è stata la giovane Lorenza Gentile, alla sua prima prova d’autrice con “Teo” (Einaudi 2014). In conversazione con l’attore Marco Gambino, Lorenza ha parlato del suo personale percorso di formazione: diplomata in recitazione, dice di avere sempre frequentato la scrittura e che per questo scrivere è un’attività naturale e spontanea per lei. Il suo Teo è un bambino meticoloso e precoce che vorrebbe che i suoi genitori si riappacificassero. Per compiere la sua missione Teo decide di affidarsi al suo eroe preferito: niente di meno che Napoleone Bonaparte. Napoleone però, scopre Teo, è morto: come fare dunque per incontrarlo? 
Lorenza Gentile interseca il racconto di un’infanzia alla riflessione sulla morte e sull’aldilà, condotta attaverso gli occhi di un bambino. Il risultato ironico di tale operazione è stato evidente dai brani letti  - e ‘interpretati’ con evidente piglio attoriale – dalla Gentile e da Gambino durante la serata.

Dopo la presentazione ha avuto luogo un piccolo gioco: tutti gli ospiti della libreria si sono cimentati in un breve questionario in cui hanno dovuto rivelare chi fosse il loro Napoleone, l’eroe che avrebbero voluto incontrare da piccoli. Ai due vincitori sono andate in premio due copie di “Teo”, ma tutte le risposte sono state lette al pubblico. Così questa prima notte d’estate ci ha strappato un sorriso facendoci ricordare Sandokan, Charles De Gaulle, Ulisse, Jo March, Diabolik e tanti altri personaggi dei nostri sogni da bambini.Ancora una volta l’Italian Bookshop di Londra si conferma quale splendida cornice per gli eventi letterari e come luogo culturale di aggregazione per i molti italiani emigrati. Grazie quindi alla simpaticissima libraia Ornella Tarantolla che ci ha invitati e al prossimo appuntamento all’Italian Bookshop.


#LETTIDINOTTE alla LIbreria Popolare di via Tadino a Milano
con Claudia Consoli

La Libreria Popolare di via Tadino è un posto speciale. Il proprietario, Guido Duiella, è un libraio alla (buona) vecchia maniera. Attivissimo nell'organizzazione di eventi culturali di respiro (cicli di conversazioni, presentazioni, letture poetiche, dibattiti...), è sempre felice di accoglierci in libreria e ha subito chiarito che l'obiettivo della sua notte della lettura era soprattutto incontrare e far incontrare i giovani, dare spazio a voci nuove nel campo della scrittura, della musica, dell'arte.

La serata è iniziata con un aperitivo insieme e Gianni Biondillo, voce di spicco del panorama letterario italiano. Lo spunto iniziale di conversazione è stato il suo ultimo romanzo, L'Africa non esiste (Guanda, 2014), cronaca romanzata di un viaggio in un continente dalle mille anime. Biondillo ha sfatato molti luoghi comuni sull'Africa e ci ha raccontato alcuni degli episodi più toccanti del suo percorso, come l'incontro con Geoffrey, ex bambino soldato ugandese.
Subito dopo ci siamo immersi nell'Italia degli anni '70 con Andrea Saccoman, docente di Storia contemporanea e autore, tra le altre, di due interessanti pubblicazioni dal titolo Le Brigate Rosse a Milano. Dalle origini della lotta armata alla fine della colonna Walter Alasia e Siate realisti, chiedete l'impossibile. Gli anni settanta raccontati a chi non c'era. La presentazione, organizzata in collaborazione con la Libreria militare di Milano, è stata un'occasione di confronto generazionale e sociale, nonché un'opportunità per mettere in discussione alcuni tratti del decennio 1970-1980 che sembrano ormai appiattire le ricerche e le riflessioni storiche sulla generale nota etichetta di "anni di piombo". Servendosi di una metodologia esclusivamente storica, Saccoman ha voluto scrivere un libro sulle Brigate Rosse che si liberasse dagli intenti polemici e strumentali troppo spesso dominanti. Quella che è emersa è una visione molto più complessa e sfaccettata degli anni '70 e delle organizzazioni clandestine. L'impegno, la tensione politica, le riforme... per l'autore quel decennio è stato l'ultimo della storia italiana in cui si sarebbe davvero potuto cambiare qualcosa. 

Dopo la storia è stata la volta della pausa musicale con i giovani Textorchestra che hanno musicato brani letterari di noti autori come Bukowski e Gibran. 

Non si finiva mai di leggere i libri: tra un evento e l'altro numerosi intermezzi letterari come quelli di Vanni Santoni e Sergio Peter che hanno letto davanti ai giovani che festeggiavano in via Tadino brani dei loro libri Personaggi precari (Voland, 2013) e Dettato (Tunué, 2014). 

Alle tre è, cominciata infine, l'ultima parte della nottata che è stata scandita da numerosi incontri sui temi più vari. Ho avuto il piacere di presentare il mio Quando i libri vanno in rete (Editrice Bibliografica, 2014) e di introdurre un dibattito sull'uso dei social media per tutti i soggetti che lavorano nel mondo del libro. E poi ancora abbiamo dedicato spazio ai mestieri della notte con le testimonianze di Sofia Corben, filosofa e taxista che ci ha raccontato le notti di una taxi driver e letto un brano del suo libro Psicotaxi, e di Claudia Benedetti, che ha condiviso con noi la propria esperienza di lavoro notturno in un panificio e ci ha letto alcune sue poesie inedite. 

Tra un evento e l'altro c'era un filo continuo, una stessa tensione: la voglia di indagare insieme i mille percorsi della parola che nasce sulla pagina, diventa testo poetico, canzone, monologo teatrale. 
E la parola, protagonista assoluta della serata, si traduceva costantemente in immagine: bastava guardare le tavole che un gruppo di giovani illustratori aveva preparato sul tema dei mestieri notturni e che riempivano le sale della libreria di colori e di creatività. 







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