venerdì 16 maggio 2014

#SalTo14 - Luca Conti racconta il Parco delle Prealpi Giulie




Sostenibilità. La chiave per capire l’incontro che nella giornata conclusiva del Salone del Libro 2014 ha radunato ospiti e curiosi sul nuovo libro di Luca Conti. Si tratta di un volume dedicato al Parco delle Prealpi Giulie, in Friuli Venezia Giulia, frutto di un viaggio svolto dall’autore tra le bellezze paesaggistiche, ma non solo, perché in quei luoghi è stato realizzato un metanodotto.
 Il volume, infatti, mostra, attraverso testi e foto, come si possa far convivere la realizzazione di un’infrastruttura, in questo caso il metanodotto Malborghetto-Bordano, che Snam Rete Gas (società leader in Italia nel trasporto e dispacciamento di gas naturale) ha realizzato, e attraverso cui il gas proveniente dalla Russia arriva in Italia, con un ambiente complesso come quello di un Parco, luogo di incontro tra uomo e natura, tra specie diverse e soprattutto luogo preservato e tutelato. 
Non si tratta solo di un intervento di ripristino delle condizioni originarie ma, il modello proposto da Snam mira anche al miglioramento delle condizioni di partenza (come è possibile valutare dai riscontri fotografici presenti nel libro, che mostrano un prima e un dopo delle aree oggetto dei lavori).

L’autore non è nuovo a questo tipo di inchieste, attento alle problematiche dell’ambiente ma anche esperto di social, Conti ha già vissuto un’esperienza analoga in Sicilia, all’interno del Parco dei Nebrodi, dove sempre per la stessa collana “Sentieri Sostenibili”, promossa da Snam e dal Sole 24 ore, ha spiegato il tipo di intervento condotto in un clima diverso e con caratteristiche complesse. 
Il Parco naturale delle Prealpi Giulie, oggetto di questo nuovo volume, è un’area protetta transfrontaliera, in quanto sfocia nel parco nazionale sloveno del Triglav e si estende su una superficie di poco inferiore a 100kmq, a cavallo di tre grandi regioni bio-geografiche europee: mediterranea, alpina e illirica. Può essere idealmente suddiviso nel Massiccio del Monte Plauris, nella catena dei Monti Musi, nell’alta Val Resia e nel Monte Canin. Per ognuna di queste aree Conti ha analizzato le specie presenti e anche l’impatto che i lavori hanno avuto sul territorio, alla luce del costante monitoraggio che i tecnici di Snam fanno sull’area. In particolare, Snam, dal 2003 ha realizzato infrastrutture per il trasporto del gas, attraversando 33 aree SIC (Siti di importanza comunitaria), 18 Parchi Regionali, 4 Parchi Nazionali. L’incontro, moderato dallo scrittore Giorgio Caponetti, ha riunito nello spazio Independent’s Corner del Salone, oltre all’autore, anche il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, il presidente del Parco delle Prealpi Giulie, Stefano Di Bernardo, il responsabile Sostenibilità di Snam, Domenico Negrini, che si sono confrontati sui temi della biodiversità e della tutela ambientale. 

Come nasce il progetto e cosa significa coscienza eco-sostenibile 

Contattato nel maggio 2013, a fine giugno Conti si è recato nel parco; a inizio luglio si è tenuto l’incontro con i tecnici di Snam, a settembre la sua parte era finita, poi l’impaginazione con le foto realizzate dal Parco, e la versione definitiva. 


Sull’approccio alla tematica e alle grandi aziende: 
«Lavorando da libero professionista con le aziende e da ambientalista allo stesso tempo mi sono fatto l’idea che il cambiamento delle persone, oggi, è sempre più influenzato dall’economia, dalle aziende e dalla politica; per cui per affrontare e risolvere alcuni cambiamenti ambientali globali, a partire dai cambiamenti climatici, se non si coinvolgono le aziende, e i consumatori hanno un grande potere sulle stesse, non andiamo da nessuna parte. Rispetto a Snam non conoscevo nello specifico le attività, comprese queste all’interno dei parchi e quindi non avevo un’idea precostituita, ma ho riscontrato, anche valutando i documenti e conoscendo le persone che si occupano di queste attività, grande professionalità e grande attenzione a questi temi, al di là del rispetto della normativa, ho avuto la conferma che la sostenibilità, per un’azienda come Snam non è un’attività di facciata ma è una pratica quotidiana, nelle relazioni col territorio. Il loro è l’atteggiamento che dovrebbero avere tutte le aziende: Coinvolgere le comunità locali e andare oltre la normativa, alzando anche lo standard a favore dell’ambiente». 

A chi è rivolto il suo libro: 
«Essendo un libro fotografico che vuole dare una visione d’insieme senza scendere troppo nel dettaglio è uno strumento bello da avere per chi il Parco lo conosce e lo ha apprezzato, e per chi non c’è mai stato, come io prima di essere coinvolto è un modo per incuriosire le persone ad approfondire l’argomento. Il Parco punta molto a sviluppare una economia basta sul turismo eco-sostenibile e non di massa e quindi un oggetto come questo può contribuire ad aumentare il pubblico interessato a visitarlo e a fruirne le caratteristiche ambientali». 
Conoscere la natura in libreria: 
«Io leggo tantissimo ma più in digitale che su carta, e a viaggiare molto, per cui non sono grande lettore di libri fotografici, come anche questo è, ma è un modo per contattare delle persone anche attraverso il canale delle librerie e con la “serendipity” da giro in libreria ci si incuriosisce e si approfondiscono le tematiche; per cui è un modo aggiuntivo di promuovere la cultura ambientalista e l’economia di un parco, come non è possibile fare attraverso la navigazione superficiale di un sito, che magari uno non conosce e quindi non riesce nemmeno a scoprire, o attraverso canali di comunicazione più tradizionali che a questi temi non dedicano tanto spazio». 

A margine dell'incontro: Giro d'Italia in 80 librerie


L’evento è stato inserito all'interno di una delle tappe del "Giro d’Italia in 80 librerie", organizzato dall’associazione Letteratura Rinnovabile in partnership con Snam, è la prima staffetta ciclistica, culturale e ambientale, lungo gli antichi percorsi della via Francigena. Partita da Aosta il 2 maggio scorso, la staffetta riunisce scrittori, editori e lettori desiderosi di riscoprire, pedalando, le bellezze paesaggistiche, che approderanno infine a Roma. Il Salone del libro è stata una delle tappe, presentata da Marco Zapparoli (Marcos y Marcos), che a proposito dei sentieri sostenibili ha dichiarato: “la biodiversità è importante quanto la bibliodiversità”, per questa ragione e fino al 21 giugno pedaleranno atleti d’eccezione, fra cui Andrea Vitali, Melania Mazzucco, Alessandro Benvenuti, Cristiano Cavina, Davide Riondino, Paolo Cognetti, Giuseppe Culicchia, Camilla Trinchieri, Antonio Pascale, Paola Zannoner. Prenderanno parte al tour 20 editori, accompagnati da partner come l’Associazione italiana editori (AIE), l’Associazione italiana Biblioteche (AIB) e l’Associazione Librai italiani (ALI). Coinvolte 80 librerie e biblioteche, lungo il percorso verso la capitale si toccheranno 7 importanti tappe: oltre Aosta e Torino: Piano City (Milano), Festival della Viandanza (Monteriggioni), Ciclomundi (Portogruaro), Caffeina Festival (Viterbo), Letti di notte (Roma).

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