mercoledì 9 aprile 2014

#LectorInFabula: Intervista a Licia Troisi


A Bologna Children's Bookfair di quest'anno, Carla Casazza ha incontrato Licia Troisi, che è stata gentilissima e ha risposto volentieri alle sue domande per #LectorInFabula, la rubrica dedicata all'infanzia! 

Lo so: ci sono almeno altre venti domande più intelligenti per aprire questa veloce chiacchierata con Licia Troisi, regina del fantasy italiano. Ma mi sembra una premessa necessaria. Quindi... Perché per il tuo esordio narrativo (la trilogia Cronache del mondo emerso n.d.r.) hai scelto come genere il fantasy classico?
In realtà non è stata una scelta consapevole; semplicemente quando ho cominciato a scrivere mi è venuta in mente la storia di Nihal e mi sono accorta che era una ambientazione nella quale mi trovavo particolarmente a mio agio.

Però poi hai continuato sul quel filone...
Sì, perché mi appartiene, è l'ambientazione nella quale riesco ad esprimermi meglio. Tutte le idee che mi vengono hanno un elemento fantastico all'interno quindi è il mio modo di raccontare.


Forse questa predisposizione per il fantasy è nata anche grazie alle tue letture di quando eri ragazza?
No, non particolarmente: in realtà il fantasy ho cominciato a leggerlo abbastanza tardi, praticamente poco prima di iniziare a scriverne.

Allora diciamo che eri una predestinata come le tue eroine. Non ti è mai venuta voglia di cimentarti in un genere diverso?
No perché non mi sono mai venute idee che fossero di un genere diverso. Se mi venissero non avrei nessun problema a scrivere di altro, non è una chiusura a priori.

Il tuo esordio è stato molto fortunato: da perfetta sconosciuta hai inviato il manoscritto giusto al momento giusto. Oggi i tempi sono cambiati e anche le modalità per farsi notare da una casa editrice. Se un esordiente ti chiedesse una dritta, un consiglio, cosa gli diresti?
Innanzitutto leggere molto perché è assolutamente necessario per scrivere. Un buon luogo per farsi conoscere è la rete: ci sono tantissimi esperimenti di scrittura di vario genere, siti, ma anche il semplice blog, che costituiscono un ottimo modo per farsi notare dagli editori e contemporaneamente fare un po' di esperimenti e migliorare, e cercare il confronto col pubblico.

È noto che sei una lettrice vorace: cosa leggi? Hai un genere preferito?
Leggo di tutto, ovviamente anche fantasy ma non è la parte preponderante. Sono una lettrice assolutamente onnivora, quindi anche saggistica, sono soltanto un po' debole sulla poesia che non ho molto l'abitudine di leggere.

Qual'è l'ultimo libro che hai letto?
Adesso sto leggendo i romanzi di Sherlock Holmes di Doyle.

Cosa ami principalmente del mestiere dello scrittore?
Mah ci sono tante cose, tanti elementi positivi, come la possibilità di raccontare le storie. Altrimenti non farei questo lavoro. Mi piace anche molto la possibilità di incontrare i lettori, e di toccare la vita di altre persone, che magari nemmeno mai incontrerò, tramite le mie storie e questo mi sembra una cosa molto potente.

Hai una bambina piccolina che fra un po' comincerà a leggere, non temi un po' il suo giudizio quando leggerà i tuoi libri?
Sì, assolutamente, ho paura di sapere che cosa penserà quando sarà più grande e potrà leggerli, ma al momento la cosa che mi preoccupa maggiormente è trasmetterle la passione per la lettura.

Abbiamo aperto con una domanda scontata, chiudiamo con una domanda altrettanto scontata. A cosa stai lavorando in questo periodo?
Adesso sto terminando la correzione di Pandora, il primo romanzo della nuova saga che uscirà a maggio. Poi c'è un altro progetto che ho appena finito di scrivere e che uscirà alla fine dell'anno, infine mi dedicherò al quarto libro dei regni di Nashira che sarà pubblicato nel 2015.

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Intervista a cura di Carla Casazza

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