giovedì 13 marzo 2014

Un tipo a posto di Miriam Toews: Una sognante leggerezza


Un tipo a posto
di Miriam Toews
Marcos y marcos, 2013                                                   







Italo Calvino afferma nelle sue Lezioni Americane che la leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto e non avere macigni sul cuore. Un tipo a posto della scrittrice canadese Miriam Toews, con ottima traduzione di Daniele Benati e Paola Lasagni, è un inno alla gioia, un libro comico e malinconico, dolce e sognante che  rappresenta alla perfezione la leggerezza calviniana.
La storia di Un tipo a posto è ambientata ad Algren, che con i suoi millecinquecento abitanti è la città più piccola del Canada. Essere la più piccola città costituisce un diritto alla celebrità e dà come premio la visita del primo ministro il giorno della festa nazionale. Ma Algren, per continuare ad avere lo status di città più piccola del Canada, deve mantenere costantemente i suoi millecinquecento abitanti, non uno di più né uno di meno. 
Il sindaco di Algren, un tipo bizzarro e stralunato, fa di tutto per conservare questo primato. E, per realizzare quello che sembra essere l’unico scopo e l’unica missione delle sue giornate, cerca in ogni modo di controllare e far quadrare il bilancio nascite-morti. Ma, tra gente che parte e gente che arriva, parti trigemini e morti improvvise, il compito del sindaco si rivelerà assai arduo e pieno di continui imprevisti.
Algren è una città abitata da una popolazione di personaggi buffi e strampalati dai nomi inverosimili che suscitano simpatia per le loro stranezze e tenerezza per la loro umanità. Non conta il sesso, l’età o la categoria sociale; in questa stramba cittadina sono tutti un po’ matti. Come Summer Feelin’, la splendida bambina che quando si meraviglia di qualcosa, nel tentativo di spiccare il volo fa frullare le braccia, rovescia la testa all'indietro e spalanca la bocca, emettendo suoni come aaah e uh-uh-uh; o il nonno Tom che, crollato a terra a causa di un infarto mentre sta per addobbare l’albero di Natale, cerca di aggrapparsi all'albero che cade anch'esso a terra. E poi, una volta all'ospedale, la prima cosa che chiede è “Come sta l’albero? Mi dispiace per l’albero”; o Euphemia che, rimasta incinta, per nascondere la pancia ai genitori cela il suo corpo sotto grandi cappotti e maglioni, anche se siamo in piena estate e c’è un caldo insopportabile; o ancora Combine Jo, una vedova ubriacona che va a trovare il marito al cimitero e brinda in sua compagnia, versando sull'erba della tomba mezza bottiglia di bourbon. Perfino gli animali in questa bizzarra città hanno dei nomi improbabili e si comportano in modo strano. É il caso del cane Bill Quinn che vaga indisturbato per le strade di Algren, compiendo monellerie e dispetti come se fosse un bambino capriccioso.

Un tipo a posto è un romanzo divertente ed entusiasmante che ti cattura dall'inizio alla fine e ti fa entrare così tanto nel vivo del racconto che, durante il processo di lettura, anche tu ti senti uno dei millecinquecento abitanti dell’incantevole e indimenticabile città di Algren.

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