mercoledì 5 dicembre 2012

Qualcosa... Deve accadere


Deve accadere
di Giovanni Venturi

Prima edizione cartacea: ottobre 2012
Editore: Giovanni Venturi
Testi protetti con Primo Autore
€9,00

Disponibile in e-book


Deve accedere prende il titolo da uno dei quindiciracconti dell’opera di Giovanni Venturi, in cui lo scrittore tende chiaramentea un Realismo della narrazione, attraverso uno stile colloquiale e descrittivo.Le tematiche sono molteplici: l’amore, l’infanzia, la paura, l’omosessualità,la storia, il viaggio. Un lampione.
In 23 novembre 1980, Venturi, con tagliostorico-giornalistico, narra del terremoto che colpì Campania, Basilicata ePuglia, fornendo nelle note, dei dati esatti su magnitudo, morti, feriti esenzatetto; intensi i momenti di riflessione:
Nelmondo c’è sempre un terremoto che lascia la sua scia di polvere, pietre,edifici che si abbattono, che svengono come al mancare delle forze e la gentenon sa come comportarsi, non sa che dire.  
L’adolescenzaè l’età dell’uomo predominante, tra diari, biblioteche e turbamenti d’infanzia;l’inconscio fa capolino nel racconto di formazione Si,devo leggere. Pinocchio., in cui pressioni materne represse nellapsiche  riversano nei libri mai letti. 
Illinguaggio si avvicina a quello parlato: «cisarà una nuova produzione RAI con Raul Bova», l’autore si rivolgedirettamente al lettore, la particella “te” è usata spesso impersonalmente, «solo ora te ne rendevi conto», è solito,inoltre, l’uso del “ tu” colloquiale.
Ilritmo è lento, di quella lentezza del viaggio in Lontani dal mondo, la punteggiatura è scarsa e le frasi sonospezzate da punti ricorrenti, che – Ahimè!- dovrebbero sveltire il passo, mastancano il lettore, impossibilitato a entrare nella storia e lasciarsitrasportare. Come se qualcosa…Dovesse accadere.
 Alcuni racconti sono in prima persona, in unacommistione di fiction e autobiografia, spesso tesa ad un Flusso di Coscienza;le storie sono incredibilmente tristi, pessimismo e solitudine descritti esottolineati nei dialoghi e nelle affermazioni dei personaggi, ma quasi maitrasmessi al lettore. Il contesto dei racconti è spesso famigliare, ipersonaggi sono il più delle volte dei velleitari, persi “dietro le nuvole e lapoesia”, il libro e la lettura sono  il cantuccio del reietto. 
L’approcciocon il lettore è sperimentale, poco accademico nelle note e nella biografia, iltesto reca in calce una sorta di glossa, in cui i vari racconti subiscono unadescrizione/spiegazione sulle origini, per concludersi con un invito tipico dellinguaggio pubblicitario:
Sperodi vedervi fra i miei prossimi lettori con mie prossime creazioni.(…)Fatevisentire su…(…)Come lettore sei fortunato in quanto puoi dire la tuadirettamente all’autore, quindi anche un "Ciao, ho letto il tuo libro, il tuoe-book, e mi è piaciuto/non mi è piaciuto molto” va bene uguale. Attendo vostrenotizie, non siate timidi.

Originale? 

Isabella Corrado

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