mercoledì 19 dicembre 2012

#LibriSottoLAlbero 2012: quei classici che non potete perdere...

Carissimi,
a una settimana dalla prima puntata, ecco la seconda con i consigli di acquisti (o di autoregali!) per il vostro Natale 2012. Per differenziare le proposte, questa volta vi consigliamo dei classici (più o meno moderni) che davvero non vi faranno sfigurare e, come al solito, vi segnaleremo a chi è bene regalarli. 

Buona scelta e buone vacanze!
La Redazione

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Alice consiglia...
Lezioni americane di Italo Calvino
Perchè: perchè Calvino lo sa: " La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati"; lo sa e la fa vivere,
si pone l'obiettivo e lo centra: rendere visibile, con leggerezza, la molteplicità della letteratura, senza
rinunciare ad una rapida esattezza.
A chi: a chi crede con Calvino che " Solo se poeti e scrittori si proporranno imprese che nessun alto osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una sua funzione"

Claudia consiglia...
I racconti di Pietroburgo di Gogol (se volete, c'è anche un #PilloleDiAutore dedicato)
Perchè: gli autori russi hanno una capacità rara di indagine dell'animo umano. E Gogol, in particolare, rivoluzionò il racconto russo introducendo personaggi che sono rimasti unici, ritraendoli con la sottile ironia e con quel pizzico di malinconia che li hanno resi immortali.
A chi: a coloro che amano le raccolte di racconti. Godrebbero dello splendido spettacolo di una San Pietroburgo innevata, senza bisogno di spostarsi da casa.

Debora consiglia...
La fiera delle vanità di William Thackeray
Perché: è un grande classico, un affresco perfetto della società inglese ottocentesca con una protagonista assolutamente indimenticabile
A chi: odia gli eroi integerrimi e perbene, non potrà che adorare la cinica, arrivista Becky Sharp.

Laura consiglia...
Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien
Perché: è il prequel e il nucleo ispiratore della grande trilogia tolkeniana, Il signore degli anelli; un racconto d'avventura dai toni favolistici, tanto diversi e leggeri rispetto all'epos del Tolkien maturo, che potrete ritrovare anche sugli schermi, proprio in questi giorni, con l'adattamento diretto da Peter Jackson.
A chi: consigliarlo agli appassionati di fantasy è banale, Lo hobbit è tra i must di questo genere; ma proprio per questo lo consiglierei come regalo a un 14-15enne. Una bella edizione illustrata, una mappa della Terra di Mezzo, e nel giro di pochi giorni potrebbe diventare un divoratore di tomi da migliaia di pagine. Io Tolkien l'ho scoperto così.

Fabio consiglia...
America primo amore di Mario Soldati:
Perché: è un romanzo da riscoprire continuamente e che offre sempre spunti di riflessione interessanti; è una lettura vivace e preziosa, che non stanca ma avvince ripercorrendo l'esperinza negli Usa del giovane autore Mario Soldati.
A chi: a tutti quelli che hanno fatto esperienze all'estero, o che stanno per farle. A chi se ne vorrebbe andare dall'Italia e a quelli che l'hanno già fatto. A chi pensa che prima o poi se ne dovrà andare e a chi sa che non se ne andrebbe mai.

Flavia consiglia...
L'inventore dei sogni di Ian McEwan
Perché: perché porta il lettore a guardare dentro i sogni di un bambino e a seguire il filo della loro magia, senza trascinarlo attraverso mondi paralleli o incredibili avventure da best-sellers fantasy.
A chi: ai bambini, ma non solo; a tutti quegli adulti che una volta almeno, nella vita, hanno vissuto di fantasia, come Peter.


Francesca C. consiglia...
Anna Karenina di Lev Tolstoj (invito alla lettura 1 - invito alla lettura 2)
Perchè: Perchè è una lettura da affrontare assolutamente, almeno una volta nella vita, ancora meglio se durante l'inverno. Perchè nonostante la dimensione dell'opera, che a prima vista potrebbe incutere un certo timore, si legge in modo estremamente scorrevole. Perchè, infine, durante le feste, con la mente libera dallo studio o dal lavoro, si può dedicare al libro tutta l'attenzione che merita, cogliendone meglio i numerosi spunti di riflessione.
A chi: A chi ama la letteratura russa perchè è un capolavoro assoluto da leggere e rileggere, ma anche a chi si deve avvicinare ad essa per la prima volta, perchè non se ne allontani più.

Gloria consiglia...
Lolita di V. Nabokov
Perché: perché è un classico che non tramonterà mai, per la profondità psicologica con cui si tratteggia un amore singolare, perversamente forte, oltre i limiti del moralmente concesso (o no?).
A chi: ai lettori che non si accontentano di storie d'amore frivole ma si vogliono lasciar stupire a ogni pagina. 

Isabella consiglia...
Bartleby lo scrivano di Herman Melville
Perché: è un classico tascabile, breve e riflessivo; si legge accanto al camino in poche ore e si assimila in troppi giorni o mai.
A chi: crede in un Bartleby-Cristo redentore della terra, alla resistenza pacifica, sino all’estremo, ai limiti dell’umanità.

Martina consiglia...
Una donna di Sibilla Aleramo
Perché: riflettere sull'emancipazione femminile era un impegno doveroso ai tempi di Sibilla Aleramo, oggi, nonostante i tanti cambiamenti, è ancora necessario. Si tratta di un libro che induce a giudicare con criteri differenti le scelte della scrittrice, ma permette di avvicinarsi a un particolare momento storico e soprattutto a un personaggio intenso e ricco di contraddizioni.
A chi: coloro che vogliono approfondire i temi della condizione femminile passando attraverso la storia e senza rinunciare a un affascinante vicenda personale

Serena consiglia...
Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
Perché: perché le varie trasposizioni cinematografiche del libro hanno dato a molti la convinzione di conoscere questo classico, ma è solo con la lettura (o la ri-lettura) del testo di Carroll che saremo certi di non lasciarci sfuggire nonsense e filastrocche.
A chi: a grandi e piccini, s'intende. Ma prediligete se possibile la versione col testo inglese a fronte (ottima l'edizione della Marsilio): il Wonderland si gusta meglio in lingua originale.

Valeria consiglia...
Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia di Leonardo Sciascia
Perché: perchè Sciascia insegna sempre, e qui più che mai, a guardare alla realtà con mente critica. Per la sua scritture agile e limpida che nasconde spunti inesauribili
A chi: a chi vuole seguire un personaggio che affronta la vita a viso aperto con una semplicità e  naturalezza estranee alla nostra società. A chi vede nella "diversità morale" un valore aggiunto preziosissimo.


2 commenti:

Cirano

Lieto del consiglio di Valeria...Sciascia immortale e ingiustamente eliminato dai programmi scolastici....ma noi insistiamo a leggerlo e insegnarlo lo stesso!!

Erasmo

Ottimi i consigli delle Lezioni Americane e di Barleby, spesso troppo oscurato da Moby Dick.
In più faccio mio il consiglio di Soldati, mettendomi tra quelli che non se ne andrebbero mai perché in fondo l'Italia resta la patria, e se ne vorrebbe far la gloria!