lunedì 12 novembre 2012

"Come sono diventata scrittrice" E. Welty


Come sono diventata scrittrice 
di Eudora Welty
Minimum Fax, Roma 2011

In una strada di Jackson, a North Congress Street per l'esattezza, vi è una casa con pendole alle pareti, un giardino da cui non mancare gli “appuntamenti con l' eclissi” e tante stanze, ognuna “fatta per andarci a leggere o a farsi leggere qualcosa”, a qualsiasi ora del giorno.
In quella casa c'è Eudora e ci sei tu.
Nella stessa casa di North Congress Street l'amore per i libri si è fatto dal singulto della zangola e dalle locomotive a Natale. Eudora prende l'ingegnosità di un padre che insegna ai suoi figli a credere nel cielo notturno e nel progresso, la sete di emancipazione di una madre cresciuta sotto le montagne del West Virginia, da cui imparare che il sapore della fiera indipendenza è lo stesso dell'acqua che esce dal pozzo.
Un amore, quello per i libri, con mani, naso e cuore; tra fattuale e immateriale:
...non so ricordare un tempo in cui non sia stata innamorata di loro: proprio dei libri in sé, copertina, rilegatura e carta su cui erano stampati, del loro odore, del loro peso e del mio possederli tra le braccia, catturati e stretti a me. Ancora analfabeta per i libri ero già pronta, già impegnata a regalare loro tutto il mio possibile leggere”.
Quello è l'amore di Eudora ed è il tuo.
Da Come sono diventata scrittrice non puoi e non devi aspettarti un manuale di scrittura, un prontuario al mestiere, una descrizione della strada da intraprendere per diventare scrittore. Le riflessioni metaletterarie non occupano che lo spazio di poche righe,là dove la narrazione si affaccia su territori altri dalla ricostruzione autobiografica,lo fa a sprazzi, lampi significativi della personale rielaborazione di eventi vissuti, ma quando questi affacci rischiano di divenire dei veri e propri sconfinamenti, la narrazione è immediatamente riportata entro le strette maglie della quotidianità più disarmante. Come sono diventata scrittrice è il prontuario ad una vocazione, ad ogni vocazione, il racconto di una vita, della strada da intraprendere per arrivare alla maturità, a metà tra lo scegliere e l'essere scelti.
La pagina di Eudora è una pagina che ascolta, impara a vedere e trova una voce: è la sua e deve essere la tua.
Eudora ti inizia ad uno slancio, quello di uno sguardo in retrospettiva: trovare il bandolo e seguirlo, “fare collegamenti e trovare nel folto della matassa una direzione netta. I fili di base sono tutti lì: nella memoria nulla si perde davvero”; vedere come alle tue spalle “sulla strada da cui provieni, cresceva una montagna di significato e ancora sta crescendo, un significato manifesto ora che lo si vede in retrospettiva”.
La storia di un mestiere è ricostruita attraverso l'autobiografia di una vita; la propria vocazione è nascosta nelle pieghe della quotidianità, tra gli scaffali del soggiorno e gli incontri fatti in treno, è un germe con la sua occasione di poter fruttificare, che lo scacco è sempre lì: a metà tra l'esser scelti e lo scegliere.
Eudora insiste sulla capacità tutta scrittoria di guardare al passato con una luce nuova, una luce significante in grado di “ scoprire la sequenzialità nell'esperienza” e “cogliere il principio di causa ed effetto negli accadimenti delle nostre vite”: “Pian Piano emergono i legami. Come lontani punti di riferimento ai quali ti vai avvicinando, causa ed effetto cominciano ad allinearsi, a ridurre le distanza; le esperienze dai contorni troppo vaghi per poter esser riconosciute si allacciano ad altre e vengono identificate in una cornice più ampia.”
I contorni si fanno netti, le esperienze vengono riconosciute prima per essere conosciute poi, e “d'un tratto una luce balena all'indietro, come quando il treno fa una curva
Forse non si impara a diventare scrittori, ma solo a scoprire di esserlo.

Come sono diventata scrittrice di Eudora Welty (1909-2001), una delle più autorevoli voci letterarie del Sud degli Stati Uniti, è la risultante di un ciclo di lezioni tenute presso la Harvard Universuty. Il libro è stato pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Minimum Fax.

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