giovedì 2 agosto 2012

Editori in Ascolto - Navarra Editore


Editori in Ascolto - Navarra Editore

-- intervista a Serena Bella --



Quando è nata la vostra casa editrice e con quali obiettivi?
E' nata nel 2003 con l'obiettivo di pubblicare un giornale quotidiano free press di impegno civile in una città siciliana, Marsala. Sentivo l'esigenza di una informazione più capillare nel territorio in grado di raggiungere quanti non leggono i quotidiani tradizionali e di farlo con un linguaggio semplice, chiaro e diretto.


Come è composta la vostra redazione? Accettate curricula?
Noi abbiamo due sedi: una a Marsala che continua a curale il giornale quotidiano free press 'Marsala c'è' ed una sede a Palermo che lavora nel settore librario. Le due sedi hanno evidentemente una strutturazione diversa. La sede di Palermo segue  la filiera del libro dal lavoro redazionale a quello di comunicazione. Sono affidati all'esterno, seppur in stretto contatto, il lavoro grafico e quello di stampa. Si, accettiamo curricula.
 
Qual è stata la vostra prima collana? E il primo autore?
La prima vera e propria collana è stata 'Fiori di campo' dedicata a episodi legati alla storia di personalità che hanno segnato la nostra vita (primo libro della collana 'Amore non ne avremo' che raccoglie le poesie scritte da Peppino Impastato) ed il primo libro 'Riso all'ortica' di Renato Polizzi, uno straordinario affresco di satira di costume.

Se doveste descrivere in poche parole il vostro lavoro editoriale, quali parole usereste?
Un lavoro di artigiani con il gusto continuo di scoprire, cercare, raccontare

A distanza di nove anni dalla fondazione della vostra casa editrice, quali obiettivi ritenete di avere raggiunto e a quali puntate?
A Più Libri Più Liberi
Riuscire ad avere un catalogo ricco e variegato composto da scrittori 'giovani' e testi con firme prestigiose insieme all'aver restituito alla memoria collettiva frammenti di storia importante del nostro Paese. Gli obiettivi nel futuro sono tantissimi: aprire un settore legato all'editoria per ragazzi, rafforzare con idee nuove le nostre collane, potenziare il lavoro sugli eventi culturali, sperimentare nuove forme per avvicinare le persone al mondo del libro.

Un libro che vi è rimasto nel cuore e che continuerete a riproporre al vostro pubblico.
Mai chiedere ad un editore quale dei suoi figli ama di più.

Come vi ponete nei confronti delle nuove tecnologie?
Aperti, curiosi, attenti.


Cosa pensate delle mostre-mercato del libro? Hanno accusato forti cambiamenti negli ultimi anni?
Le mostre-mercato sono strumenti utili seppur credo lo siano ancora di più i Festival ben costruiti e programmati. Noi ci siamo sperimentati nell'organizzazione a Palermo del festival del libro 'Una marina di libri' che ha registrato quasi 30mila visitatori in tre giorni con un cartellone ricchissimo di eventi, personalità, suggestioni narrative con linguaggi diversi. I cambiamenti fanno parte del normale flusso della vita, leggerli è sempre un dovere.

Come vi ponete nei confronti dell’editoria a pagamento e del print-on-demand?
Ci battiamo contro l'editoria a pagamento considerandola un modo di banalizzare il mondo del libro e di sfruttare le speranze degli scrittori.

Ritenete che il passaparola informativo, tramite blog o siti d’opinione, possa influenzare il mercato librario? E la critica tradizionale?
Sono strumenti utili come altri, il campo della comunicazione editoriale deve tenerne conto anche se deve avere sempre il coraggio di sperimentare anche ciò che, prevedibilmente, si espone a critiche. Ecco, una parola importante nel campo editoriale è 'osare', avere cioè la capacità di percorrere strade inesplorate.

Pubblico: quali caratteristiche deve avere il vostro lettore ideale?
Deve essere un pubblico curioso e al quale non sia indifferente quello che gli accade intorno.

Un aspirante scrittore può proporvi i propri manoscritti? Come deve fare? Sono graditi consigli!
Una marina di libri 2012
Noi abbiamo regolamentato l'invio dei manoscritti e tutte le informazioni sono sul nostro sito www.navarraeditore.it Un suggerimento che do sempre agli scrittori è di non inviare casualmente il proprio testo ma di fare prima una selezione tra le case editrici, selezionando quelle che per profilo editoriale rispondono meglio al libro che si vuole sottoporre in lettura e valutazione.

Avete un sassolino nella scarpa o un piccolo aneddoto da raccontarci circa la vostra casa editrice?
Quando iniziai con la pubblicazione del quotidiano free press molti mi considerarono un pazzo (in parte ovviamente e per fortuna lo sono). In Sicilia si dice 'megghiu 'a strada vecchia chi la nova picchì sapi chiddu chi perde ma no chiddo chi trova' (meglio percorrere la strada vecchia che una nuova perchè si sa quello che si lascia e non si sa quello che si trova). Ecco...questo è un proverbio che non amo, nella vita come in editoria la capacità sta nel percorre con coraggio strade nuove.

Qual è il vostro ultimo libro in uscita? Lo consigliereste perché…
Due in particolare: 'Pino se lo aspettava' dedicato a padre Puglisi nella collana 'Fiori di campo' e Appuntamento a La Goulette' storia dei 150mila italiani emigrati in Tunisia. Due affreschi che aiutano molto a comprendere l'oggi e a fare memoria critica della nostro storia.

Grazie per la vostra partecipazione e un grande in bocca al lupo!
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Intervista a cura di Gloria M. Ghioni

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