venerdì 20 luglio 2012

A lezione da Borges: il fascino della letteratura inglese


La biblioteca inglese
di Jorge Louis Borges

Einaudi, 2006

332 pp.
€ 24,00


Attendiamo il periodo estivo, distensivo e dedicato al riposo, per approfittarne e riempirne le ore calde o le piacevoli sere d'estate con tutte le letture che magari durante l'anno non siamo riusciti ad intraprendere. Tra queste, se non altro per me, occupa un posto privilegiato La biblioteca inglese di J. L. Borges che ci riporta idealmente alle aule dello Studium.
Questo testo nasce come la trascrizione di venticinque lezioni di letteratura inglese tenute da Borges all'Università di Buenos Aires nel 1966. Fin qui niente di particolare. Non è la prima volta che mi accosto ad un testo formato da appunti presi durante le lezioni o di lezioni sbobinate dagli alunni, come in questo caso. In molti, durante gli anni universitari abbiamo studiato o lavorato allo stesso modo.
Accostarsi a La biblioteca inglese significa scoprire un valore particolare. Primo fra tutti è scoprire il prof. Borges ed il suo spirito da insegnante.
Di pagina in pagina queste lezioni non fanno altro che trasmettere un attaccamento al testo, al racconto, mettendo quasi al margine l'autore od il contesto in cui il testo nasce. Borges comunica ai suoi alunni l'amore per la letteratura inglese conducendoli per mano nelle pieghe della lingua, della grammatica, del significato delle semplici parole, con concetti e citazioni che si ritroveranno nelle sue opere letterarie. L'autore di ogni singolo testo, con le sue doti ed i suoi modi espressivi, diviene un mezzo di trasmissione dell'universo letterario che affascina. L'attenzione per le parole, per le forme linguistiche, per le tecniche poetiche, per la trama del racconto riempie queste pagine semplici e dirette. Il prof. Borges nella sua aula non solo ha insegnato la letteratura inglese ai giovani che aveva di fronte ma ne è stato il narratore, quasi il moderatore, che trasmette e comunica riformulando e riempiendo gli autori e i loro testi di un fascino suggestivo e stimolante quale testimonianza del piacere che egli stesso aveva provato nella lettura.
Questo risulta chiaro da una sua espressione:

Ho preferito insegnare ai miei studenti non tanto la letteratura inglese, ma l'amore per certi autori, o meglio ancora, per certe pagine, o meglio ancora, per certe frasi".

Ecco il metodo. Non solo insegnare letteratura, e nel caso particolare la letteratura inglese, ma formare, forgiare e contagiare con la passione per il testo scritto facendo gustare centellinando la bellezza della forma d'arte letteraria, nelle mutevoli iridescenze che procedono dal Medioevo fino al XIX secolo.
Dalla lettura sembrano quasi lezioni informali, poco accademiche o cattedratiche, quasi delle conviviali conversazioni. Lezioni capaci quindi di appassionare non solo gli amanti od esperti della letteratura inglese, ma di ogni letteratura. 

 Francesco Bonomo

1 commenti:

Dita Dinchiostro

Questo suggerimento mi ha proprio incuriosita. Mi piace moltissimo leggere dei "grandi" che trasmettono a viva voce quello che sentono, aprono la valigia e mostrano il bagaglio.
Per quanto è bella la citazione che hai messo, ne avrei volute altre, ma avrò pazienza e aspetterò di avere il libro tra le mani.
:)