sabato 31 marzo 2012

RileggiamoConVoi - marzo 2012


Dopo la prima e la seconda puntata della nostra nuova rubrica #RileggiamoConVoi, per questo terzo appuntamento la Redazione torna a frugare tra i suoi scaffali per riproporvi letture speciali, dal mondo dei grandi e da quello degli emergenti. Buona scoperta!



Perché: affinché non si dimentichi l'importanza di guardare la realtà da diverse angolazioni e di scomporre la nostra prospettiva in tante prospettive possibili.
A chi: a tutti quelli che amano viaggiare attraverso un libro e che amerebbero la scrittura visionaria di questo Calvino.
Perché: leggere questo testo di Gadda, come altri, comporta essere "risucchiati in un vortice irrefrenabile, dove tutto assume una sostanza materica" (cit. dalla recensione). Il piacere del giallo è condito dall'unicità della lingua di Gadda, il pastiche che, da solo, fa l'opera intera.
A chi: coloro che vogliono appassionarsi ad una narrativa non comune lasciandosi coinvolgere dal genio di Gadda.
Perché: è un romanzo breve e intenso, un tuffo nell'adolescenza con tutti i suoi problemi. Il distacco dall'infanzia, la scoperta dell'eros, l'impazienza di crescere e la paura di farlo. Moravia condesa il tutto con la sua solita maestria.
A chi: agli amanti di Moravia senza alcun dubbio, ma anche a chi ha voglia di ricordare la propria adolescenza, a chi preso dalla sua attuale età rischia di dimenticarsi le esperienze che l'hanno fatto crescere.
Perché: per immergersi nella psicologia femminile di una donna che abbandona tutto, la famiglia, le ambizioni, la patria per un lavoro così delicato
A chi: a chi desidera un libro scritto molto bene, coinvolgente e anticonformista non in modo programmatico ma proprio nella sua essenza. 
Perché: mai come oggi i ruggenti anni '20 sono stati tanto attuali! e per il secondo consiglio... Becky Sharp, egoista, cinica e arrivista è l'eroina migliore di sempre!
Perché: è un racconto fresco e disincantato sul mondo rumeno e sui regimi comunisti.
A chi: a chi crede che la storia, quella vera e lontana dai cartelloni in maiuscolo, è raccontata più di ogni altra cosa nelle vite comuni, fatte di oggetti, ricordi e parabole di sopravvivenza.

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