venerdì 9 marzo 2012

Corrado Augias, "I segreti di Roma"

I segreti di Roma
di Corrado Augias
Oscar Mondadori, 2007

pp. 424
€ 10

Ripercorrendo la storia di Roma attraverso il racconto di aneddoti poco conosciuti, Augias riesce in maniera accattivante e coinvolgente a raccontare 2000 anni di storia della città eterna, partendo dalla sua fondazione tra la storia dei primi insediamenti e le varie leggende dei fratelli Romolo e Remo, fino al secolo trascorso con la nascita di quartieri importanti di Roma come l'Eur durante il fascismo o il quartiere Coppedè.
Insieme all'autore si riesce a passeggiare per la città eterna ripercorrendo la sua storia millenaria che la rende unica rispetto alle altre capitali del mondo occidentale che hanno una storia piu' recente.
In particolare chi è nato a Roma non può che condividere le stesse sensazioni descritte nel libro di una storia stratificata che riaffiora passeggiando in particolare modo nel centro della città:
Queste stratificazioni multiple documentano la storia fluita senza interruzione attraverso la città, cancellando e aggiungendo un qualche tratto con l'ostinazione ora morbida ora violenta dell'onda che torna a battere, in una sfida senza fine, lo stesso tratto di costa.
Così parlando ad esempio dei ricordi personali dell'autore della sua infanzia nei pressi dell'Appia antica, si mescola la narrazione della storia più recente dell'ultimo conflitto mondiale, in particolar modo con l'arrivo degli alleati a Roma, raccontando un periodo sanguinoso della città, di cui sono note per esempio le vicende di via Rasella e il bombardamento del quartiere San Lorenzo che qualche pagina più avanti viene raccontato, con la gloriosa storia dell'impero romano i cui resti descritti in questa famosa strada sono un'importante testimonianza.
Il filo conduttore dei racconti di tutto il libro, che racconta tra l'altro anche le vicende legate al periodo del potere temporale dei papi, sono proprio i ricordi di Augias legati alla città come egli stesso afferma quando dice che il libro "si basa in prevalenza su scelte dettate dalla mia biografia".
Nella sua passeggiata per Roma, l'autore soffermandosi in una strada, parlando di un monumento come di un dipinto ci racconta storie di vcende anche private di personaggi storici quasi facendoli rivivere insieme al lettore, descrivendo con accuratezza luoghi e vicende che sono anche documentate da alcune foto al centro del libro, foto che raccontano anche la Roma del novecento.
Tra le foto nel libro anche quella della statua di Gioacchino Belli, poeta simbolo della città, di cui vengono riportati alcuni sonetti su Roma, come sono citate altre frasi di poeti latini e scrittori più recenti..
Tra queste frasi, una in particolare di Marc Augè, viene citata per esprimere efficacemente quello che vorrebbe essere il senso del libro:
"Siamo posti oggi dinanzi alla necessità di reimparare a sentire il tempo per riprendere coscienza della storia. Mentre tutto concorre a farci credere che la storia sia finita e che il mondo sia uno spettacolo nel quale questa fine viene rappresentata, abbiamo bisogno di ritrovare il tempo per credere alla storia. Questa potrebbe essere oggi la vocazione pedagogica delle rovine"
Attraverso il racconto delle storie di tanti personaggi si riesce ad apprezzare l'enorme patrimonio artistico che conserva la citta' di Roma, soffermandosi su molti particolari che una guida turistica probabilmente non riuscirebbe ad elencare.
D'altronde anche per chi pensa di conoscere bene Roma perché magari ci vive e magari ha anche una buona cultura storica ed artistica, ripercorrendo vie che sono ormai note, non può che tornare indietro nel tempo e riscoprire storie e palazzi antichi come se assistesse ad una nuova rappresentazione teatrale.

Lucia Salvati

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