mercoledì 15 febbraio 2012

C. S. Lewis e la fede



Il cristianesimo così com’è
di C.S. Lewis
Adelphi 1997

pp. 271
€ 14,00


Da qualche tempo sulgrande schermo è apparso “Il viaggio del veliero”, adattamento cinematografico dell'ultima parte della grande favola,“scritta per i miei nipoti” come ebbe a dire l'autore, de Le cronache di Narnia. La proiezione di questo ultimo atto nel mondo fantastico di Narnia ha portato, dopo alcune dichiarazioni di uno dei doppiatori, al sollevamento di alcune critiche che non volevano riconoscere al film, e men che meno al testo, un qualsiasi senso religioso.


I più conoscono Lewis quasi esclusivamente per questa sua trilogia fiabesca e forse anche per Le Lettere di Berlicche. In realtà, sia le lettere di Berlicche, sia le Cronache di Narnia corrispondono ad una precisa struttura religiosa che appartiene a pieno titolo all'autore Clive Staples Lewis, dapprima ateo e poi convertitosi in seno alla Chiesa d'Inghilterra. Grande autore di letteratura, studioso del Medioevo e eccellente novelist, Lewis, nel periodo posteriore alla sua conversione è giunto alla composizione di numerosi saggi che sono in grado di spiegare e ditrasmettere il senso della fede che egli aveva perduto e riscoperto con rinnovato ardore. Le favole ed i saggi teologici sono animati dal desiderio di trasmettere il messagio perduto e poi ritrovato senza forme di esagerazione o di intransigenza ma nella piena consapevolezza della necessità di riscoprire l'uomo ed il suo autentico senso religioso.
Clive Staples Lewis
Una semplice scorsa alle opere edite dal Nostro ci ha portato alla scoperta di un libro di piccolo formato, editore Adelphi, intitolato Il Cristianesimo così com'è. Il testo è una raccolta di interventi radiofonici essenzialmente delle interviste rilasciate da Lewis dopo la seconda guerra mondiale, editati e poi corretti dallo stesso Lewis per la presentazione editoriale.


C.S. Lewis in questo libro conduce il lettore, con sagacia ed estremo rispetto per i temi trattati, lungo le vie della comprensione delle categorie teologiche della fede, cercando di cogliere il nucleo centrale del credo senza prescindere dalle ovvie implicanze della retta prassi di una seria e cosciente ortodossia. Il testo è quindi un viaggio nel Cristianesimo per poterlo conoscere nell'intimo.

Il libro risulta gustoso ed avvincente nella sua esposizione. Alle volte i contenuti sono capaci di spiazzare, per la loro nettezza, perché essendo indirizzati ai radioascoltatori sono stati elaborati per assere accolti sia dai credenti che dai non credenti.

Leggere Lewis, ai nostri occhi è un'esperienza stimolante, capace di mettere in discussione e di scuotere sia per il necessario approfondimento teologico che presuppone, sia per la semplicità con cui si può testimoniare il Depositum fidei.


Francesco Bonomo

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